Nba, campione Milwaukee. I Suns vengono stesi da Giannis, in 50 anni primo titolo.

Nba, campione Milwaukee. I Suns vengono stesi da Giannis, in 50 anni primo titolo.

Su Milwaukee aleggiava una maledizione ma dopo 50 anni ecco arrivare la divinità che ha interrotto la situazione. Per i Bucks si chiama Giannis Antetokounmpo divinità greca che arriva dal Monte Olimpo.

E’ riuscito a restituire alla città il titolo Nba che era assente da quando lo conquistò con Kareem Abdul-Jabbar. Parliamo di Nba e ci viene da pensare alle scommesse che si possono fare per il loro campionato. Il sito 1xbit fa al caso vostro se vi piace scommettere online.

Partita leggendaria e Giannis riesce a dare al Milwaukee il titolo chiudendo contro Phoenix 4-2. Abbiamo assistito a 50 punti, rimbalzi 14, stoppate 5 cioè ad un dominio in campo che permette ai Bucks con 105-98 di gara-6 di arrivare in vetta all’Nba.

Questo è quello che lui voleva raggiungere perché lo considerava come un ringraziamento alla città che lo ha adottato. Il modo in cui ci è riuscito è paragonabile agli mvp delle Finals cioè un fenomeno.

Titolo più che meritato

Il titolo ottenuto dai Bucks è stato più che meritato. E’ la conclusione di un percorso durato tre stagioni. Gli errori commessi hanno aiutato la squadra che ha così compreso cosa occorreva per vincere.

Sono riusciti con i giocatori idonei a circondare Giannis così da sfruttare al massimo il suo talento. Antetokounmpo a 26 anni ha in bacheca due trofei di mvp della regular season. Sicuramente questo anello supera tutto il resto.

Ha sigillato la sua grandezza in una serie padroneggiata a 35.2 punti e di media 13.2 rimbalzi. Ci sono ancora dei difetti da sistemare ma la certezza è che riesce a dominare e a fidarsi dei suoi compagni.

Compagni di squadra

In primis c’è Khris Middleton compagno di avventure da 8 anni e da 5 amico con il quale sta condividendo questo viaggio. Jrue Holiday che è un sottovalutato ma ha dimostrato la sua unicità come play.

La sua professionalità di difesa ha permesso di eliminare l’avversario che si trova davanti ed è proprio questo l’elemento che in passato mancava a Milwaukee. La squadra si può paragonare agli Avengers per il loro spirito di gruppo e di valore globale.

Il trionfo quindi è dovuto a tutti i giocatori e al coach Budenholzer allievo di Gregg Popovich. Da Gregg ha ereditato la voglia di vincere, il metodo di organizzare la squadra mantenendo un gioco semplice improntato sul talento degli uomini in campo.

Uno sguardo agli sconfitti

Anche Monty Williams ci ha provato e sembrava esserci arrivato nel momento in cui i Suns avevano vinto le prime due partite a Phoenix della serie. Purtroppo Chris Paul con i compagni non sono riusciti a tenere il ritmo in campo e sono scesi di livello senza più ritrovarlo.

Non c’è molta distanza da Milwaukee e sono la terza squadra in questo millennio che dopo aver vinto le prime due partite delle Finals non hanno ottenuto un titolo. CP3 in questa serie ha dimostrato a 36 anni la sua grandezza continuando a fare la differenza.

C’è stata anche l’esplosione di Devin Booker che si è dimostrato un talento unico. Lui fa parte di quella generazione di campioni in ascesa che sono pronti a sostituire i grandi che arrivano alla fine della carriera.

Forte delusione di Phoenix, i Suns sanno però di avere un’ottima squadra giovane che può guardare al futuro e a raggiungere alte vette.

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